Vai al contenuto
Home » Blog » Educazione popolare in Messico #2 – Letture collettive

Educazione popolare in Messico #2 – Letture collettive

Domenica 22 giugno si svolgerà la Festa d’estate al SA Newroz. Sarà un momento di raccolta fondi per STRAORDINARIO Newroz ma anche un momento di confronto con Quarticciolo Ribelle e il Nodo Solidale. Insieme presenteremo “Educazione Autonoma in Messico #2 – Esperienze Urbane”, un nuovo elemento della collana “Quaderni della Complicità Globale” realizzata in collaborazione con il progetto editoriale Kairos – moti contemporanei. 
Il testo è una raccolta di interviste inedite, realizzate dal Nodo Solidale, dedicate all’educazione all’interno dei processi di organizzazione dal basso: l’Organización Popular Francisco Villa de Izquierda Independiente, Tejiendo Organización Revolucionaria, Brigada Callejera de Apoyo a la Mujer “Elisa Martínez”, A.C. e l’Asamblea de los Pueblos Indígenas del Istmo en Defensa de la Tierra y el Territorio. Di questo testo faremo delle letture collettive durante l’apertura della Libreria Popolare Paulo Freire mercoledì 18 giugno dalle ore 17.00 alle 19.00. Di seguito l’anticipazione di alcuni estratti.

Introduzione

Questo testo, insieme agli altri libri della collana Quaderni della complicità ”globale”, nasce con la speranza di essere un elemento di connessione, affinché ci si possa conoscere e imparare a riconoscere tra organizzazioni, collettivi, associazioni e singoli, confrontandoci a partire dall’educazione intesa come pratica di liberazione e su tutte le differenti tematiche del complesso, difficile e necessario mondo dell’autogestione, dell’autogoverno e dell’organizzazione popolare.
La nostra idea di scrivere e riportare lotte geograficamente così lontane non si fonda sulla necessità di importare ricette o linee guida per applicarle qui, e ancora meno sulla loro narrazione esotizzante, ma sul tentativo di raccontare la diversità per offrire elementi che possano ampliare lo sguardo sull’orizzonte, e così aiutarci a cogliere le infinite sfumature del presente, nelle quali inserire urgentemente il grimaldello della trasformazione sociale.

Il Progetto di Educazione e Cultura nelle comunità dell’OPFVII (Organizacion Popular Francisco Villa de Izquierda Independiente)

Ci avete raccontato che sono stati numerosi nel tempo i collettivi che hanno sostenuto la crescita dell’Organizzazione e della CEC ( Commissione Educazione e Cultura dell’ OPFVII) condividendo le proprie conoscenze e esperienze. Oltre a questi quali sono stati i riferimenti teorici e pratici che avete utilizzato, e continuate ad utilizzare, nel lavoro educativo e pedagogico all’interno dell’Organizzazione? Ce ne sono alcuni che ritenete particolarmente importanti?

Le principali pedagogie che abbiamo utilizzato sono quelle di Makarenko, Paulo Freire e Montessori, e in parte anche la pedagogia Freinet. Ma bisogna sottolineare che ciò che è successo qui è del tutto particolare: sin da subito, i compagni che ci hanno formato, la compagna Chayo, il compagno Enrique e il compagno Alejandro hanno condiviso molto con noi che facevamo parte della CEC e ci hanno insegnato come fare le cose in maniera molto pratica. In seguito, dopo aver tenuto diversi laboratori insieme ad altri collettivi, abbiamo iniziato a capire che ciò che stavamo facendo si chiama educazione popolare.
Insomma, possiamo dire che qui funzioniamo al contrario: prima la pratica e poi la teoria. A me è capitato in diverse occasioni, parlo per esperienza personale. Non ho studiato nulla di pedagogia né niente di simile, ma qui ho imparato molte cose. Solo in seguito, facendo i laboratori, ho iniziato a leggere e fare ricerca. 
Per esempio, ho iniziato a comprendere che la nostra educazione popolare ha a che fare con le teorie di Montessori, e così abbiamo iniziato a capire meglio e ad approfondire questi aspetti. Ci è stato anche molto utile imparare la pedagogia di Paulo Freire per capire come, a partire dalla nostra realtà, possiamo creare dei saperi e contemporaneamente trasformare il contesto e l’ambiente con cui abbiamo a che fare. Alla fine, tutte le persone che facevano parte della CEC hanno partecipato a dei laboratori sulla pedagogia di Paulo Freire e di Montessori. 
[…]
Tutti questi laboratori, insieme alle pratiche quotidiane, ci hanno dato la possibilità di
inventare nuove cose. Proprio per non fare dell’educazione ciò che ne ha fatto il capitalismo: un’educazione formale da svolgere in un’aula dove devi stare seduto ad ascoltare chi detiene il sapere. Per noi l’educazione è condivisione: così ogni comunità ha contribuito a creare una cassetta degli attrezzi, delle attività partecipate da tutti e tutte che ci permettono di imparare a vedere il mondo con uno sguardo diverso.


OPFVII e le commissioni per l’infanzia

Le commissioni per l’infanzia nascono a seguito di una discussione molto importante che si è svolta qui ad Acapatzingo, che è la comunità con la storia più densa. La riflessione dei compagni e delle compagne era questa: la maggior parte dei problemi della comunità provengono dai figli o i nipoti delle persone che sono qui sin dall’inizio. Allo stesso tempo ci siamo resi conto che, ormai da qualche anno, sono i giovani a svolgere tutti i compiti e a portare avanti le attività dell’Organizzazione, come i turni di guardia, le giornate di lavoro, i cortei, ma senza capire perché lo stanno facendo, senza consa-pevolezza. E qui si pone un problema, perché Acapatzingo esiste da 29 anni e i compagni e le compagne che sono arrivati 29 anni fa oggi hanno 60 anni. Quindi la preoccupazione era questa: cosa succederà quando non potremo più partecipare alle giornate di lavoro, quando non potremo più fare un turno di guardia o andare ai cortei? Come portare avanti tutto quello che abbiamo conquistato? Certamente la lotta contro il sistema non finirà domani, così ci siamo detti che dovevamo preparare le nuove generazioni, insistere nella formazione e organizzare il ricambio generazionale.

Per altri brani e suggestioni si rimanda all’appuntamento della libreria popolare di merc 18 giugno e all’iniziativa di dom 22!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *