Pranzo popolare, interventi, condivisione – Venerdí 01/05 ore 13.00
”Il confederalismo democratico è un paradigma sociale non statale, basato sulla partecipazione dal basso. Il processo decisionale appartiene alle comunità. La libertà è possibile solo attraverso la vita comunitaria.”
Abdullah Öcalan, Manifesto for a Democratic Civilization
(Vol. I)
Il prossimo 1° maggio lo Spazio di Via Garibaldi 72 apre le sue porte alla città con un pranzo popolare che vuole essere molto più di un momento conviviale: una sfida di condivisione e rilancio delle progettualità sociali sul quartiere e su via Garibaldi.
Da 27 anni il Newroz è un presidio di storia politica e sociale a Pisa, uno spazio di lotta e solidarietà che continua a esistere contro la trasformazione della città in una vetrina a uso e consumo delle multinazionali e della rendita. Oggi questa sfida si misura dentro un contesto segnato dall’intreccio tra economia di guerra, logistica bellica e impoverimento dei territori, che vuole dividere la città in Zone di serie A e di serie B..
Sembra che le istituzioni comunali vogliano cambiare l’assetto urbanistico di via Garibaldi e della zona della Porta Calcesana: la prospettiva di un mega parcheggio a ridosso del Parco delle Concette e delle mura storiche, con abbattimenti dei luoghi sociali e cancellazione di memoria storica, è il segno di un modello di città che vogliamo sfidare. A questa visione contrapponiamo la forza di chi vive i territori e li difende, trasformando ogni tentativo di mercificazione in occasione di rilancio collettivo.
Il 1° maggio sarà una giornata di incontro per dare visibilità a chi ogni giorno manda avanti la città: lavoratrici e lavoratori della logistica, camerieri ai piani, addetti alle pulizie, abitanti dei quartieri popolari, student e precari. Una giornata per intrecciare le lotte contro la guerra con quelle per il lavoro, la dignità e il diritto alla città.
È proprio dentro questa sfida che affermiamo con forza che ogni attacco ci rafforza e ci spinge a rilanciare progetti e attività utili alla società, radicati nei bisogni reali e nella costruzione di percorsi collettivi.
Resistere è creare, organizzarsi è vincere.